Incontro con il poeta dialettale squillacese Totò Spanò. Si è svolto nella sala consiliare del municipio, sabato scorso, per la presentazione del suo ultimo libro “’A sira vena”, edito da Academ. Si tratta di ben 64 liriche suddivise in sezioni tematiche (Frammenti, Cantico dello spirito, Volti e voci per gli amici, Radici e germogli) con un’appendice che comprende schizzi sul castello di Squillace ad opera della giovanissima Roberta Spanò e cinque acquerelli realizzati dall’artista Franco A. Scicchitano. Presente un numeroso pubblico, l’incontro è stato aperto dal saluto del sindaco di Squillace Enzo Zofrea, il quale ha evidenziato che «Spanò ha saputo mettere in parole quello che tanti di noi sentono nel cuore: l’orgoglio di essere squillacesi; con il suo libro ci ha fatto ritrovare l’anima del nostro paese, quella fatta di dialetto, di volti amici, di valori veri». A seguire l’intervento del giornalista ed editorialista di Academ Roberto Messina, che ha curato l’introduzione al libro e la selezione delle varie liriche. Molte delle quali sono state lette durante la serata, con l’accompagnamento musicale di Gabriele Zofrea, al violino, e l’intermezzo curato dagli artisti Rocco Cristofaro, cantante, Mimmo Sgrò, alla chitarra, Roberto Viscomi, alla fisarmonica. La presentazione del volume è stata curata dalla professoressa Adele Pelaggi che si è soffermata sulle tematiche di fondo dell’ispirazione del poeta, mettendo in risalto l’opera di Spanò tesa alla divulgazione del dialetto per mantenerlo vivo anche tra le nuove generazioni. Totò Spanò, al suo sesto volume di liriche dialettali, è anche regista e attore di divertenti commedie; ha curato vari programmi televisivi dedicati al dialetto calabrese e ogni domenica da più di 40 anni conduce su Radio Squillace la trasmissione “U Malacucchiu” rigorosamente in vernacolo.
Carmela Commodaro

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