Personalizza le preferenze di consenso
Utilizziamo i cookie per aiutarti a navigare in modo efficiente ed eseguire determinate funzioni. 
Di seguito troverai informazioni dettagliate su tutti i cookie in ciascuna categoria di consenso. I cookie classificati come "Necessari" vengono memorizzati nel browser in quanto sono
essenziali per abilitare le funzionalità di base del sito. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare come utilizzi questo sito Web,
memorizzare le tue preferenze e fornire i contenuti e gli annunci pubblicitari pertinenti per te.
Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo previo consenso. Puoi scegliere di abilitare o disabilitare alcuni o tutti questi cookie, ma disabilitarne alcuni
potrebbe influire sulla tua esperienza di navigazione.
Sempre attivo

Necessary cookies are required to enable the basic features of this site, such as providing secure log-in or adjusting your consent preferences. These cookies do not store any personally identifiable data.

Nessun cookie da visualizzare.

Functional cookies help perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collecting feedback, and other third-party features.

Nessun cookie da visualizzare.

Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics such as the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.

Nessun cookie da visualizzare.

Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.

Nessun cookie da visualizzare.

Advertisement cookies are used to provide visitors with customized advertisements based on the pages you visited previously and to analyze the effectiveness of the ad campaigns.

Nessun cookie da visualizzare.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lamezia Terme, unitamente al Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Catanzaro, hanno dato esecuzione a provvedimento dispositivo del controllo giudiziario di una Società Agricola operante nel “Lametino” e su tutto il territorio nazionale, misura prevista dall’art. 3 Legge 29 ottobre 2016, n. 199. La misura è stata disposta dal Giudice per le indagini preliminari di Lamezia Terme, al termine di articolata attività di indagine, coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, nei confronti degli amministratori e di taluni dipendenti della società, indiziati del reato di sfruttamento del lavoro previsto dall’art. 603-bis c.p., in danno di numerosi bracciati agricoli. L’indagine ha tratto origine da un accesso ispettivo, eseguito presso la società agricola, da personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Catanzaro, al seguito del quale, tre cittadini extracomunitari denunciavano di essere stati sottoposti, quali prestatori di manodopera nella citata azienda agricola, a gravi condizioni di sfruttamento, sia sotto il profilo della retribuzione, che del rispetto della normativa a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e dei metodi di sorveglianza. I successivi approfondimenti investigativi (compiuti attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali presso i luoghi di lavoro, perquisizioni e sequestri anche di natura informatica, assunzioni di informazioni dai dipendenti, nonché attività di osservazione, pedinamento e controllo ad opera del personale del NOR della Compagnia di Lamezia Terme ed ispezioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro ad opera del NIL) hanno consentito di raccogliere significativi elementi e fonti di prova, concretizzanti gravi indizi di colpevolezza in ordine alla circostanza che, presso la citata Società, decine di lavoratori, per lo più extracomunitari, fossero sottoposti a condizioni di sfruttamento, mediante: la corresponsione di una paga giornaliera che, secondo la nazionalità di provenienza, oscillava tra gli €28 ed €33, per otto ore di servizio quotidiano (in maniera palesemente difforme dai contratti collettivi nazionali), la reiterata violazione della normativa relativa all’orario di lavoro, la radicale assenza di tutela medica, ferie o congedo per malattia, plurime violazioni in termini di sicurezza ed igiene, nonché la sottoposizione a condizioni di lavoro e a metodi di sorveglianza degradanti. Secondo quanto emerso nelle indagini dei Carabinieri, la quasi totalità dei lavoratori giungeva nel territorio nazionale in condizioni di clandestinità, a bordo di barconi approdati fortunosamente, con successiva concessione di permesso di soggiorno, per mantener il quale necessita di un’ attività lavorativa. Peraltro, quasi tutti i dipendenti escussi vivevano in condizioni economiche precarie, stante la necessità di provvedere al mantenimento proprio e delle famiglie di origine, alle quali inviavano periodicamente parte dei guadagni. Condizioni di disagio integranti “lo stato di bisogno” previsto dall’art. 603 bis c.p., del quale i datori di lavoro hanno approfittato, con conseguente notevole risparmio di spesa, in danno dei lavoratori.

Indietro